Il “Diario di una sessantaseienne”- Grazia Cossu racconta e si racconta

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Con il “Diario di una sessantaseienne”, pubblicato da Kubera edizioni, Grazia Cossu si racconta per la prima volta, ancora prima di raccontare se stessa ai lettori e apre generosamente il suo universo interiore donando intimi spazi di vita vissuta.

Con scrittura agevole, impulsiva, rapida e accattivante Grazia s’inoltra, alternando gioia a sofferenza, tra le molteplici esperienze affettive del passato e trasmette infine gli esiti di un dolore profondo, derivante dal recente lutto che le ha portato via ‘l’amore di sempre’. Questa volta delicata nel narrare e prudente nell’esprimersi l’autrice conquista l’affetto e la simpatia di quanti, numerosi, hanno accettato di avvicinarsi agli scritti.

Il ricordo del passato

Le pagine del ‘Diario’ scorrono veloci, i pensieri si rincorrono affannati e senza filtri fino a raggiungere e ad intersecare quelli del lettore. Provocano stupore, talvolta ansia ed istintivo desiderio di cercare un riparo che ne limitino l’impatto.

Lo scritto di Grazia narra un’esistenza giovanile intensa e operosa in campo sociale, travagliata ma ricca di incontri, di gesti solidali dispensati con amore e passione non comuni. Le foto che corredano il testo rimandano inoltre l’idea serena di un passato familiare rimasto indenne nel ricordo, nonostante il trascorrere del tempo. I gruppi ritratti e le immagini più familiari lasciano ancora una volta immaginare i molti volti di un’esistenza intensa, ribelle, frenetica e curiosa che oggi genera ricordi e nostalgia, seppure velati di malinconia.

Il lavoro di insegnante specializzata

A lungo insegnante specializzata di sostegno, dotata di una non comune attitudine all’ascolto e alla comprensione dei problemi dei suoi alunni, Grazia interseca ad arte le complesse vicende di scuola con quelle della sua famiglia. Travolta da penosi accadimenti l’autrice trova in sé, sempre, la spinta ad andare avanti e a ricercare il lato positivo di ogni cosa nonostante le pene familiari costellino il suo vissuto quotidiano.

Sempre accolta dai suoi alunni con un silenzioso quanto comprensivo abbraccio, Grazia si adopera nel tempo per raggiungere i gradi più elevati della sua formazione professionale e dedica se stessa, fino alla data del pensionamento, alle situazioni scolastiche più difficili.

La Rinascita

Le pagine del diario, alle quali l’autrice affida se stessa e la sua rinascita, accompagnano la ricerca di legami animici e il desiderio di stabilire delle forti connessioni caratteristiche delle anime gemelle.

Grazia s’inoltra in un percorso complesso che relaziona quotidianamente, assolutamente personale, che la rende protagonista e che la conduce a scoprire la meraviglia dell’Universo, la Luce che illumina se stessa e le sue figlie nonché un rinnovato innamoramento della Vita.

L’esperienza liberatoria dello scrivere

Amica e sostenitrice del Dipartimento Scuola di FIABA, collega e compagna di viaggio nei lunghi anni di formazione, Grazia intraprende con il suo ‘Diario’ l’esperienza liberatoria più importante della sua esistenza. La trascrizione catartica dei suoi pensieri lascia infine intravedere una ritrovata serenità e un cammino di Vita nuova profilarsi all’orizzonte.

Già co-autrice del testo collettivo ‘Storie di Scuola’ di Fernanda Fazio, Giancarlo Onger e Nicola Striano (a cura di) Erickson editore e storica frequentatrice dei corsi di aggiornamento condotti da Angela Carlino Bandinelli presso la Fondazione ‘Ernesta Besso’ di Roma, Grazia Cossu non ha mai tralasciato lo studio e la formazione e si è dunque posta con arte e professionalità nell’impegnativo ruolo di insegnante specializzata nella Scuola Primaria.

La ringraziamo per aver voluto comunicare a tutti, senza filtri od omissioni, il suo essere donna, madre, insegnante ed amante.

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