9 maggio 2021 Samuele Bosco intervista Giulia Beltrami, mamma e insegnante

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Samuele Bosco, Messaggero FIABA Piemonte, intervista Giulia Beltrami il 9 maggio, giorno tradizionalmente dedicato alle mamme. Giulia, quarantasettenne insegnante di storia dell’arte e robotica in un istituto scolastico di Valenza, in provincia di Alessandria, è mamma di Dante e di Alice, una ragazza di quattordici anni con gravi disabilità.

Il doppio ruolo: insegnante e mamma di Dante e Alice

Con spirito costruttivo e positivo, Giulia affronta le difficoltà quotidiane del doppio ruolo cercando soluzioni pratiche alternative ai problemi che comunemente insorgono durante la giornata. Sempre alla ricerca dell’essenziale, per nulla incline a dilungarsi su quanto di poco importante le accade intorno, Giulia affronta quotidianamente la difficile condizione di mamma e di insegnante.

L’energia che trae dal confronto continuo e vivace con i suoi studenti alimenta in lei il desiderio di educare all’ascolto e al rispetto, abilità essenziali ma difficili da praticare quando a mancare sono la riflessione e la consapevolezza delle proprie azioni. La storia di Giulia, con gli impegni di scuola intrecciati alle vicende di vita e alle necessità domestiche, si presenta ricca e complessa al tempo stesso, capace di trascinare gli ascoltatori in un racconto vivace e coinvolgente.

Alice va a scuola

L’intervista rilasciata da Giulia Beltrami a Samuele Bosco è anche l’occasione per raccontare l’incontro di Alice con la scuola, le sue insegnanti e i suoi compagni. Le gravi disabilità non consentono alla ragazza una frequenza scolastica regolare che, seppure fortemente ridotta, rimane altamente significativa per garantire l’incontro e la condivisione. La pandemia, con le criticità che ormai tutti conosciamo, ha dato ad Alice la straordinaria opportunità di interagire con il mondo scolastico attraverso l’impiego delle tecnologie, l’impegno delle insegnanti e la vicinanza dei compagni.

Senza critiche o lamentele, Giulia racconta la positività degli interventi e apprezza il lavoro delle insegnanti di sostegno, sempre pronte ad affrontare situazioni difficili anche senza il supporto di una specifica preparazione. Le insegnanti hanno sempre affiancato Alice nel suo percorso scolastico riuscendo a mettere in campo preziose doti naturali in grado di potenziare il coinvolgimento sociale e lo sviluppo dei canali sensoriali più appropriati.

Immaginare il futuro

Poco interessata a programmare il futuro, Giulia si augura che l’intervento riabilitativo in corso consenta a sua figlia Alice di comunicare con maggiore efficacia i suoi bisogni e di rivolgersi ai suoi familiari operando scelte di poco più autonome. Infine, l’auspicio più grande di Giulia è quello di trasmettere ai suoi studenti il valore universale del rispetto, da praticare in prima persona e da diffondere ovunque sia possibile, sicuramente nei riguardi dell’ambiente circostante e verso se stessi.

Inclusione e resilienza

L’intervista che Giulia Beltrami ha donato a FIABA nel giorno simbolicamente dedicato alle mamme ha messo in evidenza la sua straordinaria capacità di essere resiliente. Creando opportunità di nuovi apprendimenti e occasioni inclusive, Giulia ha affermato l’importanza di essere al fianco di Dante e di Alice per tracciarne il percorso di vita.

Invito al FIABADAY

L’intervista ha termine con l’invito che Samuele Bosco indirizza a Giulia Beltrami di partecipare e di offrire la sua testimonianza diretta alla XIX edizione del FIABADAY, giornata nazionale di sensibilizzazione a favore dell’abbattimento delle barriere fisiche nonché sensoriali, comunicative e culturali/mentali.

La manifestazione, organizzata ogni anno nella prima domenica di ottobre da FIABA Onlus, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, avrà luogo il 3 ottobre prossimo a Palazzo Chigi e nell’antistante Piazza Colonna.

Il video dell’intervista, diffuso sul canale Youtube di FIABA è visionabile al seguente link:

 

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