Il Ministro Patrizio Bianchi e i vertici del Ministero dell’Istruzione incontrano la Consulta delle Associazioni

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Patrizio Bianchi, titolare del Ministero dell’Istruzione, ha presieduto in data odierna l’incontro collegiale aperto a tutte le Associazioni interne alla Consulta nonché ai rappresentanti del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio permanente per l’inclusione.

Rosaria Brocato e Lucia Carlotta Villa responsabili, rispettivamente, del Dipartimento Scuola e del Dipartimento Autismo e disabilità psico-intellettive di FIABA hanno rappresentato il Presidente Giuseppe Trieste porgendo al Ministro i saluti e l’augurio di un buon lavoro.

Il Ministro Bianchi è intervenuto in apertura di seduta affermando con convinzione la volontà di dare un segno rilevante al suo programma ponendo sin da subito il tema dell’inclusione al centro di tutte le politiche scolastiche.

L’inclusione, secondo le affermazioni del Ministro, non deve essere considerata un elemento accessorio bensì costituire il tema prevalente di tutte le azioni previste a favore degli alunni, senza distinzione alcuna.

Il Ministro inoltre, nel rispondere positivamente alle richieste delle Associazioni, ha ritenuto importante ascoltare le voci di quanti lavorano costantemente per favorire il benessere scolastico degli alunni con e senza disabilità presenti nelle scuole di ogni ordine e grado.

In tale contesto FIABA è intervenuta per rappresentare al Ministro l’intenzione di diffondere prioritariamente la cultura della centralità della persona, la rimozione di tutte le barriere e l’attenzione al benessere emozionale degli alunni, soprattutto nel difficile periodo pandemico ancora in corso.

Attraverso i dipartimenti delegati ad affrontare il tema della scuola, FIABA ha proposto che i percorsi formativi per i docenti e per il personale educativo della scuola comprendano specifici moduli Mindfulness per la gestione e riduzione dello stress e per la prevenzione del burnout. Il fenomeno, pericolosamente trascurato, coglie impreparato il personale docente e produce, come esito, in aggiunta alla non chiara conoscenza della disabilità, il persistere della delega al solo insegnante di sostegno.

Sarebbe allora auspicabile rinunciare alla storica e rigida distinzione tra insegnanti curricolari e insegnanti di sostegno, che sempre più aumenta il divario tra gli alunni e produce la categorizzazione di quelli con disabilità, per dedicarsi alla più funzionale formazione degli ‘insegnanti inclusivi’, tutti capaci di comprendere ed intervenire sui bisogni educativi e sull’attuazione del Piano inclusivo.

Per fornire a tutti i docenti migliori opportunità d’intervento a favore degli alunni, FIABA ha proposto la diffusione di  nuovi metodi di studio che si adattino ai bisogni degli alunni con sindrome dello spettro autistico e/o con disabilità intellettive. Da qui la necessità di creare nuove modalità di apprendimento, alternative e di facile reperibilità per evidenziare le loro competenze, i loro punti di forza e/o le loro debolezze.

In particolare, nel panorama scolastico italiano mancano strumenti di apprendimento standardizzati per alunni con determinate esigenze. Si è riscontrato che, mentre per gli alunni della scuola sono presenti risorse di varia natura (anche on-line), per gli studenti con disabilità intellettive le risorse sono frastagliate e distribuite in maniera non uniforme in rete.

Da questo scaturisce l’esigenza di avere un unico luogo virtuale nel quale reperire tutte le risorse necessarie al particolare tipo di apprendimento richiesto, tenendo conto delle variabilità insite nello spettro autistico.

Dunque, l’obiettivo comunicato al Ministro è quello di creare un software all’interno del quale trovare App e  software facilitati e progressivi per ogni materia curricolare di ogni ordine e grado, ai quali accedere con qualsiasi dispositivo (computer, tablet, smartphone).

In ultimo, è stata comunicata l’assoluta esigenza di predisporre adeguate misure di sicurezza che garantiscano una ripresa scolastica esente da rischi, soprattutto a carico degli alunni più fragili. Tutte le azioni riconducibili a tale richiesta hanno inoltre lo scopo di intervenire sul pericoloso fenomeno della dispersione scolastica.

Alla riunione erano altresì presenti il Sottosegretario di Stato, con delega all’inclusione, On.le Rossano Sasso, il Capo Dipartimento Dottor Stefano Versani, il Direttore Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione Dottor Antimo Ponticiello, il Dirigente Tecnico Dottor Raffaele Ciambrone, la Dott.ssa Clelia Caiazza e la Dott.ssa Mariangela Digneo.

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