Sesso, amore e disabilità. Samuele Bosco intervista Anna Senatore

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Samuele Bosco, Messaggero FIABA per il Piemonte orientale e collaboratore del Dipartimento Scuola, incontra e conversa con Anna Senatore, Consulente del Benessere Psicofisico ed Energetico, prima assistente sessuale in Italia in attesa che il diritto alla sessualità delle persone con disabilità entri nella legislazione italiana.

Insegnante di tantra, formata ad una dimensione olistica collegata all’amore cosmico e al riconoscimento della componente divina dell’essere umano, Anna Senatore è ideatrice del ‘Primo P.A.S.S.O.’, un Percorso di Assistenza Sentimentale e Sessuale Olistica’ dedicato alle persone con disabilità.

Nel giorno tradizionalmente dedicato all’amore, Samuele e Anna affrontano il tema delicato dell’educazione alla sessualità delle donne e degli uomini, con particolare riferimento alle persone con disabilità.

Il tema, oggetto delle bellissima intervista rilasciata da Anna a Samuele, appare quasi sempre represso all’interno delle famiglie prima ancora che nella società, circondato da pregiudizi e false credenze viene spesso accompagnato dalla negazione del diritto fondamentale riconosciuto ad ogni essere umano, cioè di amare e di essere amati.

L’intervista, pubblicata il 14 febbraio scorso sui canali social di FIABA, ha lo scopo di informare e sensibilizzare tutti sull’importanza dell’educazione e sulla necessità di contenere i disagi legati alla sessualità e alla parte affettiva che sempre più spesso si riscontrano nelle persone con o senza disabilità di entrambi i generi, già a partire dall’adolescenza.

Quasi sempre privati del diritto di soddisfare il legittimo desiderio di unirsi affettivamente ad un/a partner, di procreare o anche solo di vivere con consapevolezza la sessualità e la genitorialità, le persone con disabilità stentano a far emergere i loro bisogni.

Talvolta ostacolati dalla mancanza di autonomia che li obbliga a rinunciare al necessario spazio intimo, uomini e donne con disabilità si identificano sempre più spesso nella loro condizione, forzatamente rinunciatari e sofferenti per la quasi impossibilità di riconoscersi sin dall’adolescenza uomini e donne, con bisogni e desideri personali analoghi a quelli dei loro coetanei.

“Sesso, amore e disabilità”: FIABA onlus intervista la prima assistente sessuale italiana

 

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