Irene sta carina, una vita a metà

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Presentato per la prima volta a Roma il 20 ottobre scorso nell’area giardino della Casa Internazionale delle Donne, il libro di Anna Claudia Cartoni stupisce e affascina il lettore lasciando una scia di pensieri in tumulto e un incontenibile desiderio di affiancare con il cuore il percorso descritto.

Anna Claudia racconta con lucidità e organicità, seppure accompagnata da una irrefrenabile sofferenza interiore, la storia di Irene, sua figlia. Affetta ancor prima della nascita da gravi disabilità permanenti, Irene affronta il difficile inizio della sua vita riuscendo a sopravvivere a prove durissime, sopportate nelle rianimazioni ospedaliere senza poter godere per lungo tempo, addirittura anni, del sostegno e della vicinanza della sua mamma.

Privata delle gioie materne e impossibilitata a vivere la quotidianità familiare, Anna Claudia si conquista giorno per giorno un difficile spazio di azione che, dai reparti ospedalieri, sconfina lentamente verso quelli domestici e sociali. Impegnata a riorganizzare le forze, affiancata dalla presenza costante e discreta di Fernando, Anna Claudia inizia un difficile percorso in salita che la porterà a stabilire un contatto d’amore con Irene, una relazione alternativa alle comuni esperienze, utile per comprendere ogni volta le necessità di sua figlia, espresse attraverso gli sguardi, il sorriso e il linguaggio del corpo.

L’incontro di Anna Claudia e Fernando con il mondo circostante genera frustrazioni importanti in entrambi e alimenta la sofferenza nell’affrontare, spesso da soli, gli ostacoli del quotidiano. Lucidamente, ancora una volta, l’autrice racconta le difficoltà e i tormentati rapporti con il sistema sanitario, riabilitativo, assistenziale, legislativo e scolastico, un aggravio di lavoro e un imperdonabile spreco di risorse.

In cerca di spazio per sé e per la sua famiglia, Anna Claudia sa bene che la sua Irene mai potrà affiancarsi gioiosa ai suoi compagni né mai potrà condividere con loro le consuete tappe scolastiche di crescita e formazione. Ostacolata dalle barriere architettoniche, più ancora da quelle culturali e sociali, l’autrice affronta le difficoltà dell’inclusione scolastica nella scuola di tutti e sperimenta l’assenza di un progetto didattico concreto e personalizzato, costruito ‘su misura’ per Irene.

Incontrare e integrare la programmazione di classe e andare oltre la mancata continuità delle insegnanti potrebbe ancora oggi rappresentare un sollievo per Anna Claudia e costituire un punto importante di partenza verso l’ancor più difficile stesura di un efficace progetto di vita futura. Sono i compagni di classe e gli amici di gioco a svolgere un ruolo importante nel generare ogni volta sorrisi spensierati, sono loro a garantire ad Irene uno spazio di vita altrimenti non godibile e sono loro a donare spontaneità, gioia e condivisione.

Ecco allora Anna Claudia ritagliare momenti unici di svago tra le amate montagne, sola o in compagnia di Fernando, ogni volta libera di ritrovare se stessa, pronta a nascere e a rinascere e, invincibile, a sperimentare la forza della vita.

Il testo ‘Irene sta carina. Una vita a metà’ contiene una presentazione di Simonetta Agnello Hornby ed è stato pubblicato da Harpo Editore nell’ottobre del 2020.

L’incontro dell’autrice con il Dipartimento Scuola di FIABA è avvenuto per la prima volta nelle sale di Palazzo Chigi nel FIABADAY 2018 in occasione della presentazione pubblica del Progetto Scolastico ‘Ladro di diritti’, organizzato dai docenti dell’I.C. ‘Col di Lana’ di Roma.

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