‘Scrivo di noi! Guida alla scrittura condivisa. Laboratorio di intercultura a scuola

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Il laboratorio Scrivo di Noi! Guida alla scrittura condivisa. L’intercultura a scuola, proposto nelle sue linee essenziali dal Dipartimento Scuola di FIABA nel corso dell’appuntamento formativo svoltosi a Sanremo dal 23 al 25 giugno 2017, si è proposto come obiettivo quello di attivare una scrittura condivisa che superi la stretta narrazione individuale per raggiungere la coralità.

Scrivo di noi!” è una proposta dedicata agli insegnanti, un esempio costruttivo, riproponibile anche in classe, quali che siano le età, le provenienze geografiche, linguistiche o religiose dei suoi componenti.

Spunti operativi da realizzare in un tempo non definito, con modalità ogni volta differenti, che bene si adattano alle richieste attuali e che assecondano il naturale desiderio che ciascuno di noi ha di raccontare di sé e del proprio mondo esperienziale.

I docenti della scuola dell’infanzia e quelli della scuola primaria sapranno adattare i contesti all’età dei discenti ed eventualmente proporre la scrittura condivisa attraverso i giochi, il disegno, i colori o i profumi nel caso di difficoltà oggettive o qualora l’età degli alunni non consenta l’approccio al testo scritto complesso.

Per rendere operativo il laboratorio, può essere prevedibile la raccolta e l’utilizzo di oggetti narrativi elementari che favoriscono il narrare. Scopo del laboratorio sarà quello di giungere ad un elaborato collettivo, non necessariamente di scrittura, che evidenzi gli elementi comuni del narrare.

L’accettazione delle differenze, processo che si presenta di natura complesso, potrà essere favorito dal riconoscimento dei valori comuni, seppure espressi con modalità di vita e pensiero in alcuni casi anche molto diversi tra loro.

Per raggiungere gli obiettivi inclusivi, che nella totalità dei casi migliorerebbero il clima educativo con chiari risvolti positivi, sono stati proposti spunti operativi e invitati i docenti ad individuare strategie e modalità uniche, legate esclusivamente alla scuola di appartenenza e alla classe nella quale si insegna.

Ecco che favorire la narrazione spontanea dell’alunno che organizza il racconto del proprio vissuto ed elabora paura, distacco e abbandono della propria terra serve ad incoraggiare l’interdipendenza positiva nel gruppo-classe, scopo rimozione delle strutture difensive personali e collettive che ostacolano la comunicazione tra culture.

Promuovere l’accoglienza come strumento di condivisione delle esperienze nel rispetto delle idee degli altri, della diversa provenienza geografica, del diverso gruppo linguistico di appartenenza, della diversa cultura e religione ha inoltre lo scopo di stimolare la curiosità tipica del mondo infantile e il conseguente desiderio di avvicinarsi all’altro instaurando una visione positiva.

L’insegnante, al quale compete l’educare gli alunni ad esprimere criticamente il proprio pensiero nel rispetto della persona, è inoltre chiamato a formulare regole condivise e per questo accettate e rispettate da tutti.

La narrazione orale o la trascrizione autobiografica del vissuto personale e familiare a partire dal distacco dalla propria terra di origine può portare alla lettura partecipata dei testi elaborati e alla condivisione delle esperienze con i coetanei italiani.

Per gli approfondimenti cliccare di seguito:

Approfondimento (1)

Laboratorio. Approfondimento

 

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